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Tarocco des Avenières - L'Eremita e la Ruota della
Fortuna
In questa nona lama del tarocco, l'Eremita si allontana dal vulcano, il velo sollevato dalle burrasche che si stanno scatenando. Pesanti nubi nere aleggiano sulla sua testa, sputate dalla montagna di fuoco. Dalla sua lampada escono dei bagliori, attributi di Giove. Tra due nubi un immenso fulmine orizzintale percorre il cielo. Immaginiamo allora il frastuono e l'odore e lo accompagheremo nel suo periplo.
Egli si aiuta con una canna il cui segno di vita Ankh emerge dal suo pugno. La sua asta è punteggiata da sette perle rosse e verdi. Il cane fedele sembra guardare con calma la scena apocalittica che si sta svolgendo. Tra le due nubi un fulmine costeggiato da linee percorre il cielo.

La lampada dell'eremita è veramente molto strana. Il suo cuore, illuminato di bianco, lancia quattro fulmini, come rispondendo al fulmine saettante nel cielo.
L'Eremita è Giove? La sua lampada illumina il suo cammino, come se i fulmini ne costituissero la sostanza. C'è un legame tra questa lampada magica ed il vulcano, entrambi sono un segno peculiare di Assan Dina in rapporto al gioco di tarocchi di Oswald Wirth.
Il vulcano si ritrova due volte nell'insieme dei muri della cappella. Appare anche sulla lama undici, la Forza. Cosa ci vuole dire Assan Dina?
Comparazione con il vulcano dell'arcano 11, la Forza.
Il piede di questa lama reca tre figure geometriche. Al centro una stella a cinque punte sovrasta un carro. La stella a cinque punte è l'emblema dell'uomo. Si ritrova soprattutto sulla fronte del diavolo, nell'arcano quindici. Questa stella è posta sul carro, la terra. A sinistra la cifra quattro ritorta è il geroglifico di Giove e del suo metallo, lo stagno. Questa lama è dunque in parte dedicata a Giove. A destra la figura a forma di cerchio rappresenta il segno astrologico del Leone.

L'insieme di queste figure geometriche, che compongono le XXII lame del tarocco, costituisce forse un messaggio o
una griglia di lettura peculiare di Assan Dina, ideatore di questo gioco di tarocchi rivisitati. La soluzione dell'enigma, la comprensione di quest'insieme, è oggi perduta.
Qui sotto, in riferimento, la lama del tarocco di Marsiglia ridisegnato da Oswald Wirth (1860-1943), nel 1889, per il suo maestro Stanislas de Guaita (1861-1897).
Tarocco di Wirth, 1889. Copyright © the Golden Dawn Research
Trust, 2008
LA RUOTA DELLA FORTUNA
[Traduzione di Massimo cardellini]
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