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28 maggio 2011 6 28 /05 /maggio /2011 15:24

Tarocco des Avenières


La Forza e l'Impiccato

 

 

Su questa undicesima lama del tarocco una donna pone la sua mano destra sulla fronte di un leone e gli tiene la mascella inferiore aperta con la sua mano sinistra. È un vero enigma. Di chi si tratta?


Una fonte scorre dalla fenditura di una roccia. Un serpente si avvolge lungo il tronco dell'albero posto sul davanti, la sua coda poggiante sopra la roccia ne assume il colore grigiastro. Il ruscello scorre, passando sotto il leone e la sua domatrice, e si getta in un mare che assume per riflesso il colore del vulcano in eruzione. Questo vulcano si ritrova sulla lama dell'Eremita.

 

L'albero ed il vulcano hanno una forma simile. Le foglie o il fumo formano un pennacchio, posto sul tronco o la montagna. L'albero non è una fiamma vegetale, fredda e lenta, ed il vulcano un albero di fuoco, caldo e violento? Non vi è similitudine di forma? Prendete il tempo di soffermarvici sopra.


 

 

la-forza--1.jpg

 

Guardiamo il volto di questa giovane donna. Lo ritroveremo forse altrove. Un cappello ad ampia falda ricopre la sua testa, tracciando l'otto solare, identico all'otto posto sopra la testa del Bagatto. Questa donna è l'Anima del Mondo? Essa doma il leone dall'occhio di brace, sapendo governare le forze della natura più selvagge con la dolcezza e l'armonia.


 

 

la-forza2.jpg

 

Come su altre lame della cappella, l'occhio dell'animale è evidenziato da tre tasselli rossi, che conferiscono un'intensità accresciuta dello sguardo.


la-forza3.jpg

L'albero ed il vulcano sono uno di fronte all'altro posti ai fianchi della giovane donna. Ai piedi dell'albero da una roccia scaturisce una sorgente.

 

In alchimia è un'immagine forte del ricercatore che ha riconosciuto la via da seguire.

 

L'alchimista Fulcanelli scrive, citando l'Esodo, XVII, 6: "Su consiglio dell'Eterno, Mosè, percosse per tre volte con la sua verga la roccia Horeb e dalla pietra arida scaturì una sorgente d'acqua viva".

 

Questa scena è completata dall'albero posto davanti alla roccia aperta perché fessurata. Un serpente si avvolge sull'albero. Nel racconto biblico Eva è tentata dal serpente, avvolto sull'albero della Conoscenza del bene e del male. Gliene offre il frutto proibito.

 

Se la fonte che scaturisce da una roccia è una figura della via alchemica, questa stessa fonte scaturisce anche dalla base di una vecchia quercia cava. Fulcanelli commenta, così: "L'artista ha camminato a lungo; ha errato attraverso false vie e strade dubbie, ma la sua gioia alla fine esplode! Il ruscello d'acqua viva scorre ai suoi piedi. Scaturisce, gorgogliando, dalla vecchia quercia cava. Il nostro Adepto ha raggiunto lo scopo. Così, disdegnando l'arco e le frecce con le quali,come Cadmo, trafisse il drago, guarda ondeggiare la fonte limpida la cui virtù dissolvente e l'essenza volatile gli sono attestati da un uccello appollaiato sull'albero".

 

 


 

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La fonte scaturisce dalla roccia colpita dalla verga di Mosè e dall'albero


 

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La fonte scaturisce dalla roccia colpita dalla verga di Mosè e dall'labero, a Notre-Dame de Paris. A destra, Eva, che fa una sola cosa con il serpente, dà il frutto ad Adamo, nella prima figura del libro Typus Mundi, di cui parla Fulcanelli.

 

 

A destra della donna un vulcano in eruzione, che vomita fiamme e fumo. La donna con il leone non prova il minimo timore. Cosa rappresenta questo vulcano? Come l'albero verde, quest'albero di fuoco, aggiunto da Assan Dina, non c'è nel tarocco di Oswald Wirth.


L'albero di sinistra dà acqua viva. Il vulcano di destra dà a quest'acqua il colore del fuoco, una qualità ignea, come suggerito dal riflesso del vulcano nell'acqua? Assan Dina vuole segnalare con ciò un arcano all'attenzione degli alchimisti, vulcano che ritroviamo sulla lama dell'eremita?

 

 

 

la-forza7.jpgLe volcan, arbre de feu 

 

Questa donna dal cappello celeste, personificazione di un aspetto dell'anima del mondo, è di fronte alla lama del tarocco dove è presente il Mondo in gloria, qui ancora l'anima del mondo. Il primo è personificato con i tratti di una donna svestita, circondata da una mandorla di lauro e dai suoi quattro animali della visione di Ezechiele, degli evangelisti.

 

Queste due donne non sarebbe che una soltanto, sotto due diversi aspetti. La loro importanza è evidenziata dalla grande superficie che esse occupano. Esse sono poste in altezza, con il Sole, la Luna, le Stelle ed il Diavolo.

 

 

Il Mondo e la Forza incarnano gli archetipi della creazione. La prima sembra rivolgersi al macrocosmo, mentre la Forza spetterebbe al piccolo mondo, il microcosmo. 

 

Infine, in basso ed al centro di questa lama, la figura geometrica enigmatica è costituita da tre triangoli allineati verticalmente. Sotto quello del fuoco è posto un triangolo d'acqua, poi ancora sopra, un altro triangolo di fuoco sormontato da un piccolo quadrato. Si tratta dunque in questa lama di tarocco di unire del fuoco e dell'acqua, come nella lama precedente, la Ruota della Fortuna, in cui la stessa figura si trova già ai piedi della lama.

 

 

la-forza8.jpg

Figure geometriche identiche, lama 10 a sinistra, lama 11, la Forza, a destra.

 

L'insieme di queste figure, componenti le XXII lame del tarocco. costituisce forse un messaggio o una griglia di lettura peculiare di Assan Dina, ideatore di questo gioco del tarocco rivisitato. La soluzione dell'enigma, la comprensione di quest'insieme, è oggi, perduta.

 

Qui sotto, come riferimento, la lama del tarocco di Marsiglia ridisegnata e dipinta da Oswald Wirth (1860-1943), nel 1889, per il suo maestro Stanislas de Guaita (1861-1897).

 

 

la-forza9.jpg

Tarot de Wirth, 1889. Copyright © the Golden Dawn Research Trust, 2008

 

 

 

 

  L'IMPICCATO

 


 

l-impiccato1.jpg

 

 

 

 

 

[Traduzione di Massimo Cardellini]

 

 

LINK:

La Force et le Pendu


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La Via dell'Alchimia - in Opere
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