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28 agosto 2010 6 28 /08 /agosto /2010 22:04

 

 

Fulcanelli l'alchimista

 

 

Julien Champagne illustratore dei suoi libri

  

  

(23 gennaio 1877 - 26 agosto 1932)

 

 

 

 

Champagne_labo--01.jpgFoto del laboratorio di Julien Champagne, illustratore di Fulcanelli. Il bordo di questa foto reca in basso a destra una dedica di Julien Champagne al suo maestro Pierre Dujols (documento inedito).

 

 

frontespizio--02.jpg

Frontespizio di Il Mistero delle Cattedrali, disegnato da Julien Champagne nel 1910 e pubblicato nel 1926 in questo libro.

 

 

autoritratto--03.jpg

Autoritratto di Julien Champagne, in cui si fa chiamare "Fulcanelli", dipinto in casa di Schwaller de Lubicz a Grasse (Alpes-Maritimes) verso il 1930 (documento inedito).

  

 Julien Champagne, la Femme Universelle

Dipinto alchemico di Julien Champagne. L'animazione. Disegnato da Julien Champagne nel 1910, edito nel 1945 nel libro di Eugène Canseliet Due siti alchemici.

 

 

Partiamo da cose sicure e ben note: due opere di alchimia portano come nome d'autore lo pseudonimo "Fulcanelli". Chi vi si nasconde dietro? Perché Il primo libro di Fulcanelli si intitola Il Mistero delle Cattedrali l'interpretazione esoterica dei simboli ermetici della Grande Opera ed il secondo Le Dimore Alchemiche ed il Simbolismo ermetico nei suoi rapporti con l'arte sacra e l'esoterismo della Grande Opera. Queste due opere sono diventate note presso il grande pubblico, pur la pubblicazione avendo avuto luogo quasi un secolo fa e l'autore essendo rimasto anonimo.

  

Qui potete scaricare integralmente l'edizione originale delle due opere in formato PDF: " Fulcanelli, solo testo integrale" (4Mo) e "Fulcanelli, testo ed illustrazione(80Mo).

 

Studiamo innanzitutto il deposito legale alla Biblioteca Nazionale di Francia (BNF):

  

"Autore: Fulcanelli (pseudonimo di Jean Julien Champagne); Titolo: Fulcanelli. Le Mystère des cathédrale et l'interprétation ésotérique des symboles hermétiques di Grand-Oeuvre. Préface de E. Canseliet, F. C. H. Opera illustrata con 36 tavole dai disegni di Julien Champagne [Testo a stampa]; Pubblicazione: Nogent-le-Rotrou, tipogr. P. Daupeley-Gouverneur; Parigi, Jean Schemit, libraio, 52 rue Laffitte, il 25 settembre 1926. in-8°, 150 p. [94444]; Altro autore: Canseliet, Eugène (1899-1982). Prefatore.

  

Autore: Fulcanelli (pseudonimo di Jean Julien Champagne); Titolo: Fulcanelli. Le Dimore Filosofali ed il Simbolismo ermetico nei suoi rapporti con l'arte sacra e l'esoterismo della Grande Opera. Prefazione di Eugène Canseliet, F. C. H. Operaillustrata con 40 tavole, dai disegni di Julien Champagne [Testo a stampa]; Pubblicazione: Nogent-le-Rotrou, tipogr. P. Daupeley-Gouverneur; Parigi, Jean Schemit, libraio, il 22 novembre 1930. In 8°, XI-351 p. [1823].

  

Quando volete consultare le edizioni originali, vi imbattete nella dicitura "disponibilità: assenza constatata (dopo controllo)" il che significa che le opere originali di Fulcanelli sono state rubate.

  

Femme_matras.jpg (7224 octets)Cosa ci insegna "l'Encyclopédie Universalis", sito sostenitore di un sapere universitario?

 

"Non sappiamo nulla dell'autore che si firmava "Fulcanelli", Il Mistero delle Cattedrali (Parigi, 1926) e Le Dimore Filosofali (Parigi, 1930), apparsi tra le due guerre mondiali, si imposero di colpo all'attenzione degli appassionati di alchimia così come degli storici dell'arte.

  

Il suo nome ermetico, che sembra una combinazione di "Vulcano e di Elio", non permette di identificarlo. Il segreto è rimasto ben custodito. In Il Mattino dei maghi, Jacques Bergier sostiene di averlo conosciuto. Sarebbe stato ingegnere alla Compagnia del gas. Lo si identifica spesso con Jean Julien Champagne, morto nel 1939 e illustratore dell'edizione originale, a volte con Rosny il maggiore (aîné) o anche con il libraio Pierre Dujols. Altre identificazioni più fantasiose, e che restituiscono corpo al mito di Nicolas Flamel, considerano Fulcanelli come un adepto immortale e pluri-centenario.

 

Il suo principale discepolo, Eugène Canseliet (1899-1982), alchimista conosciuto al grande pubblico ed autore di molte opere, afferma di aver frequentato a lungo Fulcanelli, che avrebbe trovato la pietra filosofale e l'immortalità, ma si rifiuta di fornire qualsiasi informazione precisa. Entrambi si dichiarano appartenenti ad una misteriosa società segreta, La Fraternità di Eliopoli, le cui origini risalirebbero all'Egitto dell'inizio dell'era cristiana...

 

Le affermazioni di questo misterioso personaggio sono interessanti. Egli ha voluto mostrare innanzitutto che i capolavori dell'arte gotica devono essere interpretati essenzialmente come l'espressione di un pensiero alchemico, e che degli adepti supervisionarono questi lavori. Se sembra difficile ammettere tutte le affermazioni dell'autore, quest'ultimo ha almeno avuto il merito di attirare l'attenzione del pubblico.

 

Femme_matras.jpg (7224 octets)Infine cosa sappiano di vero su Fulcanelli? Chi si nasconde dietro questo pseudonimo?

  

Due testimonianze dirette sono innegabili.

  

Innanzitutto citiamo Robert Ambelain (1907-1998), specialista dell'esoterismo, autore di molte opere. Egli ha conosciuto Julien Champagne. In un articolo intitolato Jean Julien Champagne, alias Fulcanelli, pubblicato nel 1962, n° 8 della rivista "La Tour Saint Jacques", dalle pagine 181 a 204, spiega che Julien Champagne era chiamato "il mio maestro" da Eugène Canseliet quando costoro si presentarono presso l'editore dei Fulcanelli, Jean Schemit...

  

Vediamo poi la venuta di Julien Champagne a casa René Schwaller de Lubicz, detto "Aor", e la sua compagna "Isha".

  

Qui sotto abbiamo un autoritratto di Julien Champagne, realizzato verso il 1930, a Lou Mas de Cocagnu, a Plan de Grasse, presso l'abitazione degli Schwaller de Lubicz, Aor e Isha, esoteristi noti per i loro lavori sulla mistica, La ricerca delle tinture dulle vetrate, ma anche l'alchimia operative e l'egittologia.

  

Julien Champagne si faceva chiamare "Fulcanelli" quando viene ricevuto presso gli Schwaller de Lubicz. La domestica di Aor, Nanette, e la nuora di Isha, Lucie Lamy, testimoniano di questo fatto.

    autoritratto grande 

Oltre a questo autoritratto, gli Schwaller de Lubicz hanno il molto raro privilegio di aver ricevuto da Fulcanelli il suo libero con dedica di sua mano, Il Mistero  delle Cattedrali

  

Sotto è possibile vedere questa straordinaria dedica. È la seconda conosciuta di Fulcanelli, dopo quella destinata al suo amico Jules Boucher (1902-1955), riprodottta per la prima volta nell'articolo  di Robert Ambelain.

 

 

Fulcanelli dedica 

Questo libro era nella biblioteca di René Schwaller de Lubicz, detto Aor, e della sua compagna Jeanne Germain, chiamata Isha con il suo "nomen mysticum". Vi propongo di vedere un video do 2' 30" sulla scoperta nel 1989 della dedica di Fulcanelli a René Schwaller de Lubicz.

  

Dopo lo zoom sulla dedica vedrete nel video qui sotto alcuni dei libri di alchimia della loro favolosa biblioteca provenienti da "Suhalia", nome della stazione scientifica degli Schwaller a Saint-Moritz in Svizzera, in cui erano con il loro gruppo di esoteristi alcuni anni prima.

 

 

Dedica di Fulcanelli del suo libro a Schwaller de Lubicz
  

Video girato nel 1988 che mostra l'autoritratto realizzato da Julien Champagne, uno schizzo di Champagne di Schwaller de Lubicz, annotazione sul retro: "Fulcanelli- Aor- 1930", l'attestazione di presenza al decesso di Julien Champagne inviato dalla signora Gaston Devaux, sorella di Champagne, a René Schwaller de Lubicz, la lettera della signora Devaux a René Schwaller de Lubicz contenente la richiesta di prendersi in carico delle spese della lastra tombale, con l'inscrizione "Apostolus Hermeticae Scientiae".

 

 

 

  Fulcanelli dipinge il suo ritratto nell'abitazione di Schwaller de Lubicz
 
 
 
 
 
champagne--tomba.jpg
Tomba di Julien Champagne
 
Julien Champagne detta le sue ultime volontà a sua sorella prima della morte avvenuta il 26 agosto 1932 al suo domicilio rue Rochechouard. Quest'ultima le rende note a René Schwaller de Lubicz da una lettera redatta il 21 settembre 1933. René Schwaller de Lubicz paga le spese di incisioni della lastra mortuaria. La lastra commemorativa è stata rubata anch'essa. Dava fastidio a qualcuno? Julien Champagne non merita un ultimo omaggio in quanto Apostolo delle scienze ermetiche? Era in marmo bianco e recava l'iscrizione:

 

Qui riposa

 

Julien Champagne

 

Apostolus Hermeticae Scientiae

 

1877-1932

 

 

L'espressione "A. H. S.", qui impiegata da Julien Champagne, si ritrova esattamente nelle due dediche note di Fulcanelli. La seconda, quella riportata poco sopra, è della mano dello stesso Champagne, come indicato da Lucie Lucie Lamie, nuora di Schwaller e Nanette sua domestica, che entrambe hanno vissuto quest'avvenimento a Plan-de-Grasse.

 

Allora, Julien Champagne è Fulcanelli?

 

Lo è quando scrive di suo pugno il famoso pseudonimo come dedica su di un Il Mistero delle Cattedrali a René Schwaller de Lubicz.

 

Usurpa forse questo pseudonimo? Schwaller accetta la dedica fatta sotto questo nome. Egli stesso esegue uno schizzo di Fulcanelli con l'inchistro rosso. Scrive sul retro del ritratto "Fulcanelli-Aor 1930". Questo ritratto è posto nella tromba delle scale della sua villa "Le Mas de Cocagnou" situata al Plan-de-Grasse, nel Mezzogiorno. Ho tenuto questo ritratto tra le mani e letto il retro.

 

Ne fa fare una copia, successivamente, riprodotta qui sotto

 

 

Champagne-schizzo.jpg

  

Questo ritratto rappresenta Julien Champagne, all'età di 53 anni, due anni prima della more

 

 

 

Julien Champagne era egli stesso un alchimista?

 

Nella foto qui sotto Julien Champagne è rappresentato seduto dietro una tavola, in una stanza trasformata in laboratorio.

 

Questa foto ricorda l'articolo pubblicato nella rivista "La Tour Saint-Jacques" n° 8 di gennaio/febbraio 1957 "Robert Ambelain contro Eugène Canseliet", in cui queste due persone discutono sull'identità di Fulcanelli. In quest'articolo è pubbicata una foto, intitolata a pagina 208: "Jean_Julien Champagne nel suo laboratorio". La foto inedita qui sotto ci mostra la stessa stanza diversamente sistemata. Questa foto è molto invecchiata ma l'interesse si trova in basso a destra. Il suo margine reca la seguente scritta:

 

A P. Dujols

 

...(omaggio di un giovane .....polo)

 

J. Champagne

 

 

 

 

 

 

 

laboratorio-grande.jpg  

La foto originale è valorizzata da una cornice. Sull'angolo inferiore destro di quest'ultima è apposta la dedica manoscritta. Essa è rivolta a Pierre Dujols. Questa foto si trovava tra i suoi effetti alla sua morte. Una copia fotografica è eseguita per la sua famiglia e comprende la cornice stessa.

 

È questa seconda fotografia, fotografia di una fotografia, che vedete qui sopra. Essa è di modeste dimensioni: 12, 7 X 8,8 cm. Vedremo più in là i dettagli di questa foto.

 

La dedica a Pierre Dujols è una vera rivelazione.

 

Quest'ultimo è dunque il maestro in scienze ermetiche di Julien Champagne. Vedremo altrove che è anche il maestro in scienze ermetiche di Henri Coton, detto Alvart come nome mistico, o Henri Alvart F.O.E., Fratello dell'Ordine d'Elia, o Henri Coton-Alvart. René Schwaller de Lubicz appartiene anch'egli a quest'ordine, composto da dodici membri al suo vertice, dodici cavalieri che portano la spada e la toga bianca come si deve tra gente per bene.

 

René Schwaller de Lubicz conosce dunque Henri Coton. Uno è "amico e discepolo di Fulcanelli", l'altro così come Julien Champagne discepolo di Pierre Dujols.

 

Abbiamo qui una prova in più dell'operatività di Julien Champagne.

 

 

 

Allora, se Julien Champagne è anche un alchimista operativo, che lavora al fornello o alla storta, ha lasciato degli scritti ermetici?

 

 

Sono noti tre documenti. I primi due consistono in annotazioni alchemiche di libri ai loro margini. Il terzo è un manoscritto inedito intitolato "La via minerale" custodito segretamente sino ad oggi in cui Archer, nel suo eccellente blog dedicato a Julien Champagne, mette a consocenza di tutti alcune pagine di questo eccezionale documento.

 

Il primo documento:

 

Nella biblioteca di Jules Boucher si trova un esemplare del 1920 di un libro di Stanilas de Guaita, lefs de la magie noire, annotato. Jules Boucher (1902-1955) assicura nelle sue note che queste ultime sono di Fulcanelli. Non vi sono legami stabiliti con julien Champagne, ma quest'opera è ornata in prima pagina dall'ex libris di Jules Boucher, disegnato da Julien Champagne!

   

 

 

ex-libris.jpg

 

 

Robert Amadou, in un articolo di "L'autre monde", numero 76 del 1983.

 

Il secondo documento: Julien Champagne possiede il libro di Pott, professore di chimica a Berlino, "Dissertazioni chimiche", tradotte e pubblicate in francese nel 1759. Fulcanelli cita a lungo e per due volte quest'autore. Julien Champagne inserisce due note manoscritte nei margini, alle quali giustappone il suo ex libris con l'inchiostro rosso "spagiria". Queste note mostrano che Julien Champagne conosce bene gli autori alchemici, i termini chimici contemporanei così come la pratica di laboratorio.

 

 

 

Champagne_Pott1a.jpg

Libro di Pott "Dissertazioni chimiche" annotate da Julien Champagne.

 

 

 

Allora, se Julien Champagne è anche un alchimista operativo, che lavora al fornello o alla storta, ha potuto egli redigere le opere di Fulcanelli?

 

 

L'alchimista Henri Coton, detto Coton-Albert, è in corrispondenza con un alchimista di Barcellona, Josè Gifreda. Quest'ultimo è menzionato pubblicamente da Eugène Canseliet.

 

Josè Gifreda e Eugène Canseliet si scambiano una voluminosa corrispondenza. Al decesso di Josè Gifreda i suoi eredi trovano una corrispondenza di circa 130 lettere di Eugène Canseliet. La prima lettera di Canseliet data al 1930. Essa parla della "lettera G". Egli lavorava, secondo uno dei suoi eredi, con la galena. La prima volta in cui Canseliet lavorò con l'antimonio, fu verso il 1950, grazie ad un pezzo di antimonio nascosto sotto un dolce che gli offrì il suo amico di Barcellona, benché Canseliet conobbe questa terra già da molto tempo.

 

Josè Gifreda riceve così alcune lettere di Henri Coton-Alvart. Una di esse dice: "Non capisco la pubblicazione dei libri di Fulcanelli, infatti il mio amico Pierre Dujols mi aveva fatto leggere i manoscritti e li ha passati a qualcun altro che li ha pubblicati sotto il nome di Fulcanelli. Me li sono procurati, ma me ne sono presto sbarazzato. È un'impostura. Posso parlarne, ho conosciuto tutti i protagonisti di quest'epoca".

 

La testimonianza di questo ingegnere-chimico è chiara. Gli eredi di José Gifreda pubblicarono queste lettere, parte della Storia, all'intenzione di tutti? Aspettando avendo avuto queste lettere tra le mie mani, ne rendo testimonianza.

 

Nell'attesa avendo avuto queste lettere tra le mie mani, ne do testimonianza.

 

Cosa dobbiamo pensare di tutto ciò? Pierre Dujols presta ad Henri Coton, uno dei suoi discepoli, dei manoscritti. Dopo la lettura Henri Coton li restituisce, senza fornire alcun giudizio noto. Alla pubblicazione di Fulcanelli parla di impostura. Questo termine significa "inganno di una persona che si fa passare per ciò che non è". Per Coton questo Fulcanelli apparso così a titolo di redattore di queste opere è un impostore. Coton sa infatti da dove esse provengano.

 

Sfortunatamente non siamo maggiormente illuminati. Infatti è risaputo che un libraio-editore riceva dei manoscritti in via di pubblicazione. Il libario lo dà da leggere ad un comitato di lettura che validerà o meno l'interesse del manoscritto. Henri Coton svolge questo ruolo presso il suo amico libraio-editore ed allo stesso tempo suo Maestro in scienze ermetiche?

 

Quando il Mistero delle cattedrali è pubblicato, nel 1926, Julien Champagne ha 49 anni. È troppo giovane  per aver potuto scrivere una tale opera?

 

Fulcanelli scrive: "Ci rifiutiamo energicamente a riconoscere una donna di 25 anni (Jeanne de Vivonne, a Dampierre sur Boutonne) come beneficiaria di una sceinza che esige più del doppio degli sforzi e studi assidui...". Attraverso quest'esempio Fulcanelli menziona una durata di una cinquantina d'anni come tempo di studi necessari per poter realizzare la Grande Opera. Questo tempo può sembrarci oggi molto lungo, troppo lungo.

 

In difetto di poter sapere se Julien Champagne ha redatto le opere di Fulcanelli, per lo meno le ha illustrate. È gioco forza allora di constatare che egli disegna il frontespizio di I Misteri delle Cattedrali" molto prima. Infatti questo disegno alchemico è stato pubblicato sin dal 1912 nel terzo catalogo della famosa "Librairie générale des sciences occultes" fondata da Henri Charconac. È il luogo di incontro invevitabile del gran mondo della Parigi esoterica. 

 

Champagne_Chacornac.jpg

 

Provenienza da collezione privata, ringraziamo per la condivisione.

 

 

Questo catalogo è composto da alcuni capitoli: magnetismo, chiromanzia, cabala, magia, astrologia, alchimia... All'inizio di ogni capitolo Paul Charconac, che dirige la libreria con suo fratello Louis, in seguito al decesso del loro padre il 28 maggio 1907, redige una breve introduzione impreziosita da un'illustrazione. Al capitolo "Alchimia", Paul Charconac inserisce questa magnifica tavola di Julien Champagne.

 

 

 

Chacornac_catalogo.jpg

 

 

 

Jean Artero, autore contemporaneo, fu il primo a segnalare ciò nella sua opera Présence de Fulcanelli pubblico presso Arqa nel 2008.

 

Una differenza salta agli occhi: il disegno di Julien Champagne ad illustrazione di questo catalogo non è datato, mentre nella pubblicazione di Il Mistero delle Cattedrali di Fulcanelli il disegno si ritriva datato al 1910. Questa data si trova inserita in basso sulla sinistra del disegno, in modo simmetrico alla sua firma, posta in basso a destra "J. Champagne".

 

Nel 1910, egli dipinge anche la vetrata dei Saints-Innocents, acquarello che si ritrova in seguito in Il Mistero delle Cattedrali. Poi nel 1911 dipinge la vetrata della cappella di san Tommaso d'Aquino, a Parigi. Quest'acquerello trova posto anche nella stessa opera quindici anni dopo.

 

Generalmente l'editore di un'opera cerca un collaboratore per illustrare un manoscritto una volta che ha deciso di pubblicarlo. Qui, nel caso di Julien Champagne, la decisione di pubblicare il manoscritto risale al 1910 o prima? Impossibile, a vedere i riferimenti bibliografici nelle note che sono per alcune posteriori a questa data. Dobbiamo allora pensare che il testo e le illustrazioni sono state fatte congiuntamente? Possiamo anche pensare che il testo avrebbe preso corpo e sarebbe venuto in appoggio ad illustrazioni già parzialmente eseguite, essendo esse stesse il riflesso di una riflessione condotta a questo soggetto da una persona o un piccolo gruppo di persone?

 

Guardiamo la fotografia, elemento per elemento, del laboratorio di Julien Champagne  dotato di dedica del suo Maestro in scienze ermetiche Pierre Dujols e compariamola al frontespizio di Il Mistero delle Cattedrali.

 

   

Champagne_labo_frontispice.jpg

 

Per completare la nostra conoscenza di Julien Champagne bisogna fermarsi sulla sola sua pittura alchemica nota sino ad oggi, "La femme sur une tête de mort dans un matras de verre" [La donna su un teschio in un matraccio di vetro]. Ci insegna a conoscerlo meglio.

 

 

donna matraccio, 04

 

Allo stesso modo fermiamoci sul disegno originale di Julien Champagne della vergine dei metalli planetari di Notre-Dame di Parigi.

 

metalli planetari

 

 

 

 

[Traduzione di Massimo Cardellini]

 

 

 

LINK al post originale: 

Fulcanelli l'alchimiste, Julien Champagne l'illustrateur de ses livres

 

 

 

 

 

 

©La Rue de l'Alchimie

 

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commenti

salvatore sipione 09/10/2017 12:19

Le blog est bien fait, mais il n'y a aucune référence à Jules Voille, physicien, chimco et alchimiste

Ado Torniny 05/15/2012 21:09


Gentile signore,


visto che in questa pagina del blog mostrate libri di alchimia non posso non far notare che tagliando la testa al corvo nero nell'illustrazione dell'alchimista quello che rimane sembra un libro
aperto con un segnalibro. 


Non può ovviamente poi non venirmi in mente questa citazione di Fulcanelli: 


nuova personalità. Così almeno pretende la Tradizione filosofale.


Si dice che la luce nasce dallo scontro


di idee differenti: essi potranno riconoscere che qui, nel confronto tra


il Libro e l'Edificio, si libera lo Spirito e la Lettera muore.

La Via dell'Alchimia 06/12/2012 19:26



Grazie per la interessante comunicazione, visto che Dina era anche uno scrittore potrebbe forse in tal modo aver lasciato un indizio criptico a qualcuna delle sue opere.