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17 dicembre 2011 6 17 /12 /dicembre /2011 07:00

Le carte del tarocco di Assan Dina

 

 

Il suo messaggio privato

 

 

 

 

Dina, 01

 

 

All'inizio di queste pagine abbiamo visto che Assan Dina firma i mosaici nella cappella d'oro con il suo nome, nel 1917. Quest'anno è per lui un anno di pienezza, è la maturità filosofica. Ha 46 anni.

 

Infatti la realizzazione dei mosaici si compie.

 

Avete visto le 22 lame nella cappella blu, sovrastate da un cielo azzurro punteggiato dall'oro delle costellazioni. Esse vi hanno condotto nella cappella d'oro, il naos che racchiude l'immagine del divino. Assan ci dà qui il suo messaggio metafisico e simbolico sotto forma di immagini e di geroglifici diversi.


cappella blu, voltaLa cappella blu


 

Ma questo messaggio è ad uso privato. Il castello delle Avenières non è un luogo pubblico. Soltanto gli amici visitatori possono beneficiare della lettura di questo messaggio, con certamente come privilegio supplementare un commento chiarificatore dell'ideatore.

 

Dobbiamo fermarci un momento sul tempo necessario alla concezione e all'elaborazione di questi mosaici, così come per le modificazioni da intraprendere affinché lo scrigno, la cappella, possa ricevere questo messaggio. Ideare interamente un tarocco è una cosa molto lunga: le fatiche di Oswald Wirth, che abbiamo incontrato all'inizio della nostra visita, lo testimoniano. Un anno o più di riflessione è stato necessario per approdare a questa formulazione grafica delle lame, anche se il tema di fondo di ognuna di esse non è che una semplice ripresa del tarocco di Marsiglia noto da tanto tempo.


diavolo1

 

Successivamente si deve passare alla realizzazione materiale.

 

La scelta tecnica di impiego del mosaico sorprende. Ci si sarebbe aspettato di più degli affreschi, scelta più classica. Bisogna ricollocare questa scelta nel contesto di quest'epoca, in cui vi era una vera frenesia di riscoperta delle tecniche antiche. Molti frontoni di costruzioni di edifici a Parigi durante quest'epoca riutilizzano il mosaico. Abbiamo ricordato Salomon Reinach poco fa. Uno dei suoi due fratelli, Théodore, fa eseguire dei mosaici per decorare le stanze della sua famosa Villa Kérilos, costruita tra il 1902 e il 1908 sulla riva del mare vicino a Nizza.

 

Soffitto della cappella blu

 

Come per questa villa, Assan deve ricorrere a degli operai italiani per la realizzazione di questa tecnica. Due anni sono forse necessari per la realizzazione dei mosaici.

 

Dall'inizio dell'ideazione sino al compimento, occorrono ragionevolmente tre anni,

il che fa risalire al 1914 l'arrivo di Assan Dina nel mondo di Mary Shillito, e forse anche al castello delle Avenières.

 

Ma non è tutto.

 

La cappella blu doveva in origine essere la sola cappella. Le volte indicano la ripartizione dello spazio di questa cappella. Sotto la grande volta a crociera ogivale si trova la parte pubblica. Sotto la crociera ogivale stretta si trova il luogo della celebrazione del culto, con l'altare. Non dimentichiamo che Mary si è convertita al cattolicesimo e che è una credente praticante. Abbiamo visto che ha acquistato una pala d'altare e una statua della Vergine con Bambino, tra le altre cose. La pala doveva essere vicina all'altare.

 

Riprendiamo il piano visto in precedenza, ma con questa variante.

 

planchapelle00.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

planchapelle10.jpg

 

 

 

 

Per creare la cappella dorata, nel prolungamento della cappella d'origine, diventata blu in seguito, sono stati compiuti dei lavori molto importanti. Questi lavori sono proseguiti con la creazione di una nuova entrata, rendendo obsoleta l'entrata attraverso il vestibolo dalle vetrate sigillate rivolte verso l'ingresso originale, come l'abbiamo visto precedentemente.


cappella dorata destra

La cappella dorata

 

 

Questa estensione importante obbliga a nuovi lavori di costruzione, e forse anche precedentementealla costruzione parziale. Essa permetterebbe di risolvere l'enigma sollevato dal signor R. R.: "Si vuole ancora oggi che i due primi livelli dell'edificio dovettero essere smontati del tutto, per delle ragioni rimaste inspiegate".


Senza che i due primi livelli siano stati smontati, questi lavori comportano sicuramente importanti ristrutturazioni di grandi opere. A sinistra l'estensione della cappella si vede facilmente. I musi sono spostati verso l'esterno. La facciata è nuova e la vetrata precedente spostata e reinserita nella nuova arcata.


mur-nord-ouest-1.jpg

 

 

A destra un arco doppio ci porta verso la nuova entrata attraverso un corridoio illuminato pur essendo al riparo delle intemperie. Ma perché non fare un'altra veranda in legno come quella che vediamo dipinta in blu sulla foto, o spostare quest'ultima? Secondo logica, per portare il peso della nuova stanza superiore, che è illuminata dalle due finestre slanciate della sua facciata. Le balaustre orizzontali in pietra bianca alla sua sommità indicano la presenza di una terrazza.


mur-nord-ouest-2.jpg

 

 

A cosa serve questa nuova stanza, il castello avendone già una trentina? Questa stanza è accessibile attraverso la grande scala d'ingresso. Ma sulla destra, la parte più antica, un muro o un tramezzo nasconde il suo accesso, cioè la sua esistenza. Qual è la storia di questa stanza aggiunta all'epoca dell'ampliamento della cappella da aprte di Assan Dina e Mary Shillito?

 

 

cliccate sulla foto

 


Hall d'entrée, deux époques différentes

Grande ingresso. Su queste due foto scattate in epoche diverse, l'ingresso degli anni 1980/90 è a sinistra. A destra la foro è anteriore ma non può risalire oltre al 1960, visti i neon fissati alla trave del soffitto. La comparazione mostra una differenza importante. Negli anni 80 la stanza traforata in alto alla scala si vede chiaramente, essa non lo è negli anni precedenti. È nascosta dietro una grande carat murale topografica che mostra i massicci montagnosi alpini, di Grenoble, al sud, a Ginevra certamente, al Nord. È una semplice tappezzeria pendente o una pittura che ricopre un muro? Se sì, da dove si effettua l'accesso a questa stanza occultata?

 

 

 

 

 

Resta da compiere uno studio tecnico delle costruzioni per determinare con esattezza dove i lavori più importanti sono stati effettuati allo scopo di capire l'intenzione del committente.

 

firma di Dina in mosaico  Firma di Assan Dina.


 


 

LINK a un video in cui vede il castello delle Avénières:

Il fantasma di Assan Dina


 

 

LINK al post originale:

 Les cartes de tarot d'Assan ou Amina Dina, leur message privé 

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